La psicoprofilassi al parto prende origine dal presupposto che
gravidanza e parto sono eventi altamente psicosomatici. Nata come risposta
all'esigenza della donna di superare la componente dolorosa del parto e di
avere salvaguardato l'umanità di quest'esperienza, ha comportato grandi
cambiamenti nelle strutture sanitarie, in particolare per quanto riguarda
l'assistenza ostetrica e neonatale.
La preparazione si è evoluta ampliandosi nel tempo; non è più legata
esclusivamente al momento del parto, ma coinvolge anche il periodo precedente
la gravidanza e quello dopo la maternità. Anche questi, infatti, sono momenti
che necessitano di grande attenzione e cura.
Normalmente i corsi di preparazione al parto prevedono due momenti
fondamentali.
La sezione teorico-informativa prevede che la donna, e spesso
anche il partner, riceva una serie d'informazioni riguardanti la
gravidanza, il parto e il bambino, con vere e proprie lezioni corredate da
materiale audiovisivo, tenute da diverse figure professionali competenti:
il ginecologo, l'ostetrica, lo psicologo, il neonatologo. Anche se la
donna già possiede una conoscenza in merito che le viene da letture e dal
rapporto col medico di fiducia, l'apprendimento all'interno del corso di
preparazione rappresenta per lei un momento particolare. La donna ha
bisogno di sapere notizie sul parto in generale, ma anche come si
partorisce nell'ospedale o nella clinica che lei ha scelto. Sicuramente è
tranquillizzante poter frequentare e conoscere preventivamente i luoghi,
le persone e le modalità operative che la riguarderanno in seguito.
La sezione tecnico-pratica prevede, in genere, l'apprendimento di una tecnica di rilassamento. Al di là della diversità dei metodi proposti (yoga, training autogeno respiratorio, ipnosi), con queste tecniche la donna impara ad entrare in contatto con il proprio corpo, a rilassarlo e a riconoscere le sensazioni che esso rimanda. La tecnica di rilassamento non è finalizzata al parto, ma diventa momento di benessere in gravidanza e, successivamente, anche in puerperio. Di solito questa parte del corso si svolge in piccoli gruppi, all'interno dei quali è favorito anche lo scambio emotivo fra le partecipanti. Il gruppo diventa, così, luogo privilegiato dove è possibile esprimere le proprie emozioni, fantasie e paure, condividendole con altre donne che stanno vivendo la stessa esperienza e scoprendo, con sollievo, di non essere sole a provarle.
D.ssa Chiara Provasoli - Psicologa - Milano
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La preparazione al parto