Gli esami per la mamma

Non esiste un accordo unanime sugli esami per la gravidanza e sulla frequenza con cui farli, per cui è possibile che alcuni ginecologi prescrivano meno esami di altri senza per questo essere meno bravi o meno attenti dei colleghi, ma semplicemente perché seguono differenti correnti di pensiero scientifico.
Anche le donne in gravidanza del resto sono molto diverse l'una dall'altra: alcune sono molto rilassate e desiderano fare unicamente i controlli indispensabili, mentre altre si sentono tranquille solo facendo tutti gli esami possibili e immaginabili. E' giusto in questi casi che il medico, pur dando tutte le informazioni, cerchi anche di venire incontro alla natura e ai desideri della donna.
Un altro problema che va sottolineato riguarda l'interpretazione degli esami, in quanto per molti di essi i valori cambiano durante la gravidanza e, pertanto, non sono più validi i riferimenti di normalità che i laboratori forniscono con i risultati. Il numero degli asterischi che individuano i dati fuori norma aumenta notevolmente durante la gestazione. Pertanto, quando si ritirano gli esiti non bisogna entrare nel panico e prima di trarre qualsiasi conclusione avventata, bisogna far controllare gli esami al proprio medico di fiducia, il solo che potrà fornire un giudizio più obiettivo.
Vi diamo qui un elenco degli esami che si eseguono comunemente nelle gravidanze normali e, proprio per i motivi che vi abbiamo detto, è possibile che tra essi troviate alcuni che non avete fatto o viceversa non troviate quelli che il vostro ginecologo vi ha prescritto. La medicina, pur essendo una disciplina scientifica, è un campo molto aperto a nuovi studi e scoperte, a continue revisioni e controlli, inoltre, è una scienza esercitata da esseri umani su altri esseri umani.
Se gli esami indicati risultano anormali, se la donna ha problemi di salute già prima della gravidanza o se insorgono patologie della gravidanza, si eseguiranno anche altri esami di cui non parliamo, perché sono molto specialistici.

Ma vediamoli uno ad uno:

test di gravidanza
esami delle urine
esami del sangue
esami particolari
esami per l' anestesia
esami previsti dal SSN

Non fidatevi dei soli sintomi per concludere che aspettate un bambino. Se c'è qualche giorno di ritardo fate, comunque, il test di gravidanza anche di vostra iniziativa. Potete farlo in laboratorio o anche da sole in casa, utilizzando i kit in vendita in farmacia. Il test di gravidanza (gravindex) si basa sulla ricerca, nelle prime urine del mattino, della gonadotropina corionica (hCG), una sostanza che viene prodotta molto precocemente dopo il concepimento e che aumenta costantemente fino al terzo mese di gravidanza. I test sulle urine sono molto sensibili e, anche quelli eseguiti a casa, hanno un indice di previsione superiore al 95%. Nei casi dubbi, può essere utile dosare la sub-unità dell'hCG direttamente sul sangue (betaHCG ematica). Pertanto, con quest'ultimo esame o con l'ecografia, solo il vostro medico vi potrà dare la certezza che aspettate un bambino

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L'esame completo delle urine è un test molto semplice e di basso costo, che può dare informazioni molto importanti.
Se il pH è elevato, i nitriti sono positivi, vi sono batteri e leucociti in grossa quantità, è più probabile un'infezione delle vie urinarie, patologia piuttosto frequente in gravidanza. Per confermare il sospetto si esegue allora un'urinocultura con antibiogramma, che indica i batteri responsabili, la loro concentrazione e gli antibiotici a cui sono sensibili. L'urinocultura si esegue anche in presenza di sintomi come bruciore durante la minzione e minzione frequente (pollacchiuria). Molto spesso nell'urina, comunque, sono presenti batteri per semplice inquinamento, provenienti dalla vagina o dal retto. Questo non è un segno d'infezione.
La presenza di una piccola quantità di proteine nelle urine (albuminuria) è un fenomeno abbastanza frequente in gravidanza, senza che necessariamente vi siano patologie. Se la quantità è più elevata significa che c'è un'insufficienza renale o una gestosi, malattia caratteristica della gravidanza che, oltre alla perdite di proteine, si manifesta con ipertensione e edemi (gonfiore da ritenzione di liquidi).
Ancora più attendibile, a tal fine, è il dosaggio di una componente dell'albumina presente nelle urine, la cosiddetta microalbuminuria.
Il glucosio dovrebbe essere assente nell'urina; la sua presenza (glicosuria) può essere il primo segno di un diabete latente. Tuttavia, in gravidanza è possibile che i reni divengano più permeabili al glucosio, senza che vi sia alcuna malattia. Perciò, nel caso vi sia glucosio nelle urine, non bisogna allarmarsi troppo. In presenza di glicosuria con glicemia normale, è necessario ricorrere alla minicurva o alla curva da carico orale (ogtt) con 100 grammi di glucosio per precisare la diagnosi.
L'esame delle urine va ripetuto tutti mesi e, se necessario, anche tutte le settimane nell'ultimo mese di gravidanza

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Il sangue viene prelevato al mattino a digiuno (anche se ciò è essenziale solo per la glicemia) da una vena della piega del gomito. La quantità prelevata dipende dal numero di test prescritti. Alcune donne si sentono male durante il prelievo, di solito perché hanno paura dell'ago o perché si impressionano alla vista del sangue. In gravidanza questo fenomeno può accentuarsi per la pressione bassa e la minore resistenza al digiuno. Se pensate di avere problemi di questo tipo, è meglio che avvisiate subito e il medico vi farà sdraiare, facendovi rimanere in quella posizione per alcuni minuti.

 


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Paptest
La maggior parte delle donne ha già eseguito un paptest prima dell'inizio della gravidanza. Questo esame, di facile esecuzione e che non comporta nessun rischio per il bambino, va ripetuto se il precedente è stato effettuato da più di due anni. Infatti, lo screening dei tumori del collo dell'utero ha significato solo se la cadenza dei controlli non supera questo limite di tempo. Per non creare preoccupazioni derivanti dalle perdite ematiche legate al prelievo, è meglio fare l'esame dopo il IV° mese.

Tampone vaginale
Molti ginecologi, anche in assenza di sintomi, richiedono durante l'ultimo mese di gravidanza (intorno alla 35^ settimana) il tampone vaginale e rettale per l'individuazione dello streptococco beta-emolitico di gruppo B. Si tratta di un microbo che se presente nella vagina o nel retto potrebbe infettare il bambino durante il parto, causando infezioni neonatali che in rari casi possono essere anche molto gravi. Non tutti i ginecologi sono d'accordo nel richiederlo, data la bassissima percentuale nel nostro paese di infezioni neonatali di questo tipo. Comunque, se l'esame rileva la presenza dello streptococco (che di solito non dà alcun sintomo alla madre), si esegue una profilassi antibiotica alla donna durante il travaglio ed eventualmente al neonato. Naturalmente, il tampone vaginale può essere eseguito per la ricerca di altri germi in qualsiasi altro periodo della gravidanza, in caso di sospetta infezione vaginale.

Fibronectina
Con un semplice prelievo vaginale, utilizzando un apposito tampone che viene introdotto nel collo dell'utero, è possibile dosare questa sostanza che risulta aumentato nelle donne ad alto rischio di parto prematuro. Si tratta di un esame semplice, ma che non ha ancora avuto una conferma di validità e di applicabilità.

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Durante l'ultimo mese di gravidanza può essere opportuno eseguire preventivamente alcuni esami utili ai fini di un'eventuale anestesia. Infatti, secondo le statistiche, almeno una gravida su quattro andrà incontro a taglio cesareo o potrà eseguire l'epidurale durante il parto.

Gli esami utili a tal fine sono: emocromo completo, glicemia, azotemia, creatininemia, elettroliti, PT, PTT, CPK, colinesterasi, transaminasi, bilirubina, esame urine e l'elettrocardiogramma.

E' inoltre utile, quando possibile, eseguire preventivamente una visita anestesiologica per giudicare quale tipo di anestesia è più idonea per la paziente.

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Di seguito è riportato l'elenco degli esami previsti in gravidanza dal Sistema Sanitario Nazionale.

Per poter eseguire gli esami con il Servizio Sanitario Nazionale, questi devono essere richiesti sul ricettario unico dal medico di base o da un ginecologo di una struttura pubblica. Nella casella "esenzioni" il medico curante deve mettere "gravidanza".

Per gli esami del sangue, nella maggior parte dei casi, non è necessaria la prenotazione, basta presentarsi a digiuno con la richiesta del medico presso la struttura pubblica o privata convenzionata dalle 7.30 alle 9 del mattino (fino alle 10 in alcuni centri). Molti centri sono aperti anche al sabato.

Per le ecografie è necessario prenotare in anticipo, da qualche giorno a qualche mese, a seconda dei centri. Perciò, informatevi della lista di attesa e regolatevi di conseguenza, per riuscire a fare l'ecografia nel periodo indicato dal ginecologo.

Villocentesi e amniocentesi devono essere prenotati con largo anticipo (almeno 3-4 settimane prima).

Il tri-test deve essere prenotato in alcuni centri, mentre può essere eseguito anche senza prenotazione in altri. Meglio quindi informarsi in anticipo.

Di seguito l'elenco degli esami in esonero dalla partecipazione alla spesa:

In epoca preconcezionale:

All'inizio della gravidanza e comunque entro la 13^ settimana:

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Al IV° mese:

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Al V° mese:

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Al VI° mese:

Al VII° mese:

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Al VIII° mese:

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Al IX° mese:

In caso di minaccia d'aborto sono da includere tutte le prestazioni specialistiche per il monitoraggio dell'evoluzione della gravidanza, compresi gli esami immunologici e l'ecografia.

La villocentesi, l'amniocentesi e la cordocentesi sono gratuiti, se eseguiti per rischio genetico documentato o per età materna superiore a 35 anni.

In caso di patologie preesistenti o insorte durante la gravidanza (infezioni a rischio per fetopatie, diabete e altre), l'esonero di partecipazione alla spesa si estende alle visite specialistiche, alle prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio ritenute necessarie dal medico curante o dallo specialista.

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Per la sindrome gestosica e per le gravide ipertese sono esonerati anche i seguenti esami:

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I cambiamenti durante la gravidanza - Le norme igieniche - L' attività fisica - Gli esami per la mamma - L' alimentazione - I farmaci - I vaccini
La preparazione al parto