Cosa fare

Cosa fare per iniziare l' affido
Le persone (coppie o singoli) interessate a conoscere l' affido si possono rivolgere al servizio sociale o al Centro per le Famiglie del Comune di residenza o alle associazioni di volontariato che si occupano d' affido per avere le prime informazioni.
Chi decide di dare disponibilità ad accogliere un minore presenta al Servizio Sociale del Comune di residenza una richiesta per l' avvio delle procedure necessarie per l' affidamento.
Tali procedure, in termini tecnici, si definiscono "istruttoria".

L' istruttoria
L' istruttoria consiste in una serie di colloqui e visite domiciliari effettuate dall’ equipe affidi.
Nel corso dei colloqui tra la famiglia affidataria, i loro eventuali figli e gli operatori dell' equipe affidi si attua un lavoro di:
- informazione sull' affido familiare e sui problemi più ricorrenti relativi all' ingresso in famiglia di un bambino;
- conoscenza della composizione della famiglia affidataria e del contesto socio ambientale e relazionale in cui questa è inserita;
- conoscenza e approfondimento degli aspetti individuali, delle caratteristiche delle relazioni famigliari e delle motivazioni all' affido.
L' istruttoria ha una durata di circa 3/4 mesi.
La sua finalità è quella di arrivare a capire "quale bambino per quale famiglia", in modo da favorire una evoluzione positiva dell' esperienza dell' affido.

Il Progetto
Il presupposto essenziale per procedere all' affido è la formulazione di un progetto che coinvolge i Servizi, il bambino, la famiglia di origine, la famiglia affidataria.
Il progetto individua:
- la previsione della durata dell' affido;
- le forme più opportune di mantenimento del rapporto tra minore e famiglia di origine;
- i rapporti tra la famiglia affidataria e quella di origine;
- il sostegno al minore,
- gli impegni definiti dal servizio per la famiglia affidataria e per la famiglia di origine;
- i momenti di verifica del progetto stesso e di sostegno alle due famiglie, da parte dei servizi;
- Le condizioni che possono consentire al minore il rientro nella sua famiglia.

Associazioni
Tra le Associazioni di Volontariato alcune, da anni si occupano di affido famigliare.
Singoli, case famiglia e famiglie accolgono presso le proprie abitazioni i bambini di famiglie temporaneamente in difficoltà.
Grazie a questa esperienza decennale le Associazioni promuovono una cultura dell' affido, affiancano le famiglie disponibili in un lavoro di supporto, anche quotidiano, e si pongono come interlocutori con le famiglie stesse e per l' A.USL.

La Tutela Giuridica
Ogni affido famigliare è accompagnato da un decreto del Giudice Tutelare del Tribunale Civile del luogo di residenza se l' affido è consensuale, da un decreto del Tribunale per i Minorenni se l' affido è prescritto dal Giudice.

Informazioni Pratiche
Il Servizio Sociale di residenza del bambino corrisponde agli affidatari (indipendentemente dalla loro situazione economica) una somma mensile a titolo contributivo per il mantenimento del minore.
Inoltre l' A.USL stipula un contratto di assicurazione per la tutela di legge.
Per gli affidi di bambini fino ai 6 anni di età è prevista la possibilità di usufruire di permessi o astensioni dal lavoro (L. 1204/71; art.6 e 7 della L. 903/77 e art. 33 della L. 104/95)




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